L’anno finanziario e la tenuta dei registri contabili delle società inglesi

1. Come viene determinato l’anno finanziario di una società inglese

Un anno finanziario è generalmente un periodo di 12 mesi peril quale viene predisposto un bilancio. Ne caso delle società inglesi l’anno finanziario inizia il giorno dopo che sia terminato il precendente e, nel caso di società neocostituite, il giorno della costituzione della società. Infatti, per tutte le società neocostituite la data in cui presentare il bilancio è l’ultimo giorno del mese di costituzione, naturalmente dell’anno successivo. Quindi il successivo termine per la presentazione del bilancio cadrà sempre lo stesso giorno ogni anno. Per esempio, se la società è stata costituita il 6 aprile 2016 il suo primo anno finanziario sarà il 30 aprile 2017 e così sarà il 30 aprile di ciascun anno.

2. Dove si tengono i registri contabili e per quanto tempo devono essere conservati

Una società deve tenere i registri contabili presso la propria sede legale o in un luogo che l’amministratore ritenga adatto. I registri devono essere disponibili per essere ispezionati in ogni momento.

Se la società conserva i registri all’estero, deve inviare il bilancio e i rapporti societari annuali ogni sei mesi e conservarli nel territorio britannico. Questi bilanci e report devono mostrare la effettiva situazione finanziaria della società per far si che gli amministratori possano preparare il bilancio secondo le regole richieste dal Companies Act.

Le Limited Companies private hanno l’obbligo di conservare i registri contabili per tre anni dalla loro data di emissione mentre le Public Company devono conservarli per 6 anni.

La cancellazione di una società inglese dal registro delle imprese

Fare business a Hong Kong

Hong Kong è all’ottavo posto nel mondo nella classifica dei luoghi in cui fare business ed è uno dei maggiori siti finanziari dell’Asia.

E’ stato classificato da Index of Economic Freedom  per  20 anni consecutivi come il luogo al mondo in cui esiste maggiore libertà economica, facilità di fare business.

Se siete interessati ad avviare una esportazione in Hong Kong è possibile contattare per una consulenza gratuita il  Department for International Trade (DIT) Hong Kong export adviser e naturalmente potete visitare la sezione del nostro sito www.visureinglesi.com dedicata alle società off shore per richiedere qualsiasi visura camerale su una società con sede a Hong Kong con la quale pensate di fare business. Il costo della visura è contenuto e la visura è anche in lingua inglese, oltre che cinese.

Sempre per parlare di numeri, e poichè ci interessiamo principalmente di società inglesi, esistono circa 120 limited companies che hanno il loro quartier generale in Asia collocato in Hong Kong, altre 200 circa hanno uffici periferici.

Per coloro che hanno una società inglese i benefit nel caso di estensione del business di esportazione in Hong Kong sono diversi:

  • un mercato aperto, trasparente e competitivo
  • la diffusione della lingua inglese, parlata ovunque
  • leggi serie sul diritto di proprietà intellettuale e sui brevetti
  • un sistema di diritto stabile
  • la vicinanza a  Pearl River Delta (PRD), una importante regione Cinese

Le potenzialità del mercato di Hong Kong comprendono:

  • prezzi contenuti per costituire una base operativa o un ufficio di rappresentanza nella regione amministrativa di Hong Kong
  • nodo potente di telecomunicazioni sia per l’Asia che per le regioni del Pacifico
  • luogo off shore privilegiato per fare trading in moneta Cinese
  • aereoporto internazionale maggiore al mondo per numero di aerei cargo
  • uno dei maggiori porti internazionali al mondo per navi container
  • terzo maggiore stock market in Asia e settimo al mondo

La potenzialità di crescita economica di Hong Kong

Hong Kong è una eonomia aperta e internazionale e un centro finanziario primario che funge da passaggio per entrare e uscire dalla Cina, sia per quanto riguarda le merci che per i capitali.

la crescita economica di Hong Kong si è attestata su una media del  4.5% negli ultimi dieci anni.

i 4 maggiori settori economici d Hong Kong sono:

  • servizi finanziari
  • import export e logistica
  • turismo
  • servizi professionali del terziario, consulenze etc

Questi settori combinati insieme producono il 57% del prodotto interno lordo di Hong Kong. Visureinglesi.com può assistervi nella scelta del vostro partner in Hong Kong, effettuando visure camerali che vi assicurino al possibilità di sceglierlo in modo ponderato, comprendendo la sua affidabilità. Le visure possono essere ordinate direttamente dal sito web www.visureinglesi.com nella sezione dedicata alle società offshore, sono in lingua inglese, dunque facilmente interpretabili, vengono consegnate entro il giorno lavorativo successivo direttamente via mail. Un assistente visurista si dedicherà a spiegarle qualora non vi fossero chiare.

L’economia è implementata da 61 milioni di visitatori annui, che equivale a dire la popolazione di otto volte quella residente in Hong Kong. Non sarebbe fantastico affittare loro appartamenti turistici con una piccola società a tasse contenute?

L’economia di Hong Kong è separata da quella della Cina continentale. Ha il suo proprio:

  • moneta
  • sistema legale
  • tassazione

Tuttavia Hong Kong sta diventando una economia strettamente collegata a quella della Cina continentale attraverso degli accordi chiamati Closer Economic Partnership Agreement (CEPA).

Purtroppo la Cina, malgrado lo sviluppo economico e finanziario, resta un’economia che mal si presta alla libertà e trasparenza economica che caratterizza Uk e Hong Kong. Nel nostro lavoro lo vediamo dal portale dedicato alle società cinesi. La lingua inglese è poco diffusa, le visure alla soglia dell’impossibile se non si ha un interprete.

Stiamo lasciando l’Unione Europea ma non stiamo lasciando l’Europa

Scopriamo il piano di uscita dalla EU della Gran Bretagna.

Assicura il Governo Britannico che UK sarà più forte e più aperta verso l’Europa.

La Gran Bretagna ha attivato la procedura prevista dall’art. 50 del Trattato istitutivo dell’Unione europea per lasciare l’Unione. Questa procedura prevede un processo di graduale istacco nell’arco di due anni in cui lo Stato Uscente può proporre negoziati per regolamentare le relaioni future con l’UE. L’articolo 50 è stato attivato ufficialmente il 29 marzo 2017 Leggi tutto “Stiamo lasciando l’Unione Europea ma non stiamo lasciando l’Europa”